Email marketing e CRM per il turismo: come riconquistare gli ospiti che vi hanno già scelto
Gli ospiti passati sono i clienti più facili da riportare, eppure molte strutture non li ricontattano mai. Ecco quali email automatizzare, quando inviarle e come organizzare i dati.
Experiences
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Ogni anno passano dalla vostra struttura o dai vostri tour centinaia, a volte migliaia di persone. Hanno già scelto voi, conoscono il servizio, molte sono rimaste soddisfatte. Quante di loro ricontattate dopo la partenza? Per molte attività turistiche la risposta è: nessuna. È il patrimonio più trascurato del settore.
Perché l’email funziona ancora
Con tutta l’attenzione per social e messaggistica, l’email resta il canale che possedete davvero: non dipende da un algoritmo, non costa a messaggio, arriva a chi ve l’ha data. E le email legate al viaggio vengono lette molto più di una newsletter generica.
Un’analisi di Experience Hotel su oltre 9 milioni di email inviate da hotel ha misurato tassi di apertura molto alti per i messaggi legati al soggiorno: circa il 60% per l’email inviata sette giorni prima dell’arrivo e il 46% per quella inviata due giorni dopo la partenza, con tassi di clic tra il 57% e il 64%.
Tasso di apertura delle email legate al soggiorno
Anche le campagne automatiche battono quelle “a pioggia”. Secondo i dati Revinate riportati da Stripo, le email automatiche registrano aperture intorno al 57% contro il 32% degli invii una tantum. È la differenza tra un messaggio atteso e uno generico.
Le 6 email da automatizzare
- Conferma di prenotazione: chiara, con tutti i dettagli e i contatti. È l’email più aperta in assoluto.
- Pre-arrivo (7 giorni prima): come arrivare, cosa sapere, e le proposte di transfer ed escursioni.
- Benvenuto: il giorno dell’arrivo, con Wi-Fi, orari, consigli e un contatto rapido.
- Post-soggiorno (1–2 giorni dopo): grazie, richiesta di recensione, eventuali foto del tour.
- Anniversario: un anno dopo, “vi ricordate Napoli?”, con un’offerta per chi torna.
- Stagionale: due o tre volte l’anno, con eventi e periodi interessanti per tornare (Natale, Pasqua, la bassa stagione).
Il CRM: non serve un software enorme
Un CRM è semplicemente un archivio ordinato dei clienti: chi sono, quando sono venuti, cosa hanno prenotato, da dove arrivano, se hanno dato il consenso al marketing. Per una struttura piccola può bastare il gestionale o il sistema di prenotazione, purché i dati siano:
- completi: email, lingua, Paese, date, tipo di viaggio;
- puliti: senza duplicati e senza indirizzi finti dei portali;
- segmentabili: coppie, famiglie, gruppi, clienti abituali;
- con il consenso registrato, separando le comunicazioni di servizio da quelle promozionali.
Un dettaglio importante: molti portali forniscono indirizzi email “mascherati” e vietano di usarli per il marketing. Anche per questo il cliente che prenota direttamente vale di più.
Scrivere email che vengono lette
- Nella lingua dell’ospite. Se metà dei vostri clienti è straniera, inviate le email in inglese (e magari in altre lingue).
- Un solo obiettivo per email. Prenotare il transfer, lasciare una recensione, tornare a Pasqua.
- Oggetto concreto. “Il vostro arrivo a Napoli: tutto quello che serve” funziona meglio di “Newsletter di ottobre”.
- Leggibili da smartphone: testo breve, pulsanti grandi, immagini leggere.
- Firmate da una persona. “Maria, reception” crea più fiducia di “Lo staff”.
Quali numeri guardare
Le percentuali di apertura sono meno affidabili di un tempo, perché alcuni programmi di posta le gonfiano automaticamente per proteggere la privacy. Più utili sono i clic, le prenotazioni generate e il numero di ospiti che tornano. Misurate quanti clienti di quest’anno erano già stati da voi: è il vero indicatore di un buon rapporto.
Domande frequenti
Posso inviare offerte a tutti gli ospiti passati?
Solo a chi ha dato il consenso o, in alcuni casi, a clienti che hanno già acquistato servizi analoghi e possono opporsi facilmente in ogni messaggio. Verificate la vostra situazione con un consulente privacy.
Ogni quanto inviare email promozionali?
Per un’attività turistica, poche volte l’anno con contenuti utili sono meglio di una newsletter mensile senza novità.
Quale software usare?
Dipende dal volume e dal gestionale. Spesso il modo più efficace è collegare il sistema di prenotazione a un servizio di invio email, così le email partono da sole in base alle date.
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Fonti
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